martedì 3 settembre 2013

Primo giorno di scuola. Parte seconda: lo stupore

E' così.
I bambini sono così, ti stupiscono.
Tu ti preoccupi per un mese. Fai finta di niente, lavori, ti fai le tue vacanze, fai la spesa, giochi con lui.
E intanto pensi.
Pensi.
Pensi: chissà se riuscirà a stare senza di me.
Pensi: chissà se sarà in grado di giocare con gli altri.
Pensi: chissà se sarà felice.
Se sarà felice senza di me. Senza noi.

Poi lo porti all'asilo.
La maestra lo saluta e lo prende in braccio. Lui si guarda intorno. E' curioso.
La maestra lo porta in terrazza, lo presenta alle altre maestre e ai bimbi.
Lui ride. Ride.
Apre la bocca come fa lui quando è felice. Pare che fa un verso. Apre la bocca e dice: Aaaaaaa.
E' contento.
E batte le manine.
Sta in piedi e gioca con la maestra e i bimbi.

Dboy era così tranquillo che la maestra mi ha proposto di lasciarlo direttamente per il pranzo.
Non me l'aspettavo ma ho accettato perchè lo vedevo tranquillo.
Me ne sono andata.
E ho comprato due paia di scarpe.

Il primo giorno di asilo.

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